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Descrizione

La solitudine, la mancanza di opportunità e diritti, mettono a rischio la vita quotidiana e il futuro di tanti bambini, ragazze e ragazzi ivoriani che spesso diventano migranti irregolari e corrono rischi gravissimi. Lasciano tutto per trovare altrove quello che il loro paese è incapace di garantire.
Restare nel proprio paese e contribuire a migliorarlo è difficile ma possibile, anche per giovani e bambini.

Cosa facciamo con il progetto AMICI?

Il progetto AMICI vuole migliorare la realtà di tremila giovani con la creazione di microimprese in ambito agro-pastorale nei villaggi rurali. Il progetto inoltre prevede l’accoglienza temporanea per i bambini di strada nel centro Mesad  per proteggere i bambini che, dopo aver subito esperienze pesanti, arrivano soli e senza tutele. Per loro si tenta il reinserimento familiare o nelle comunità di origine.
Restare e creare insieme le condizioni per un futuro dignitoso è la sfida di questo progetto.

Aiutaci anche tu a proteggere i bambini soli
  • con 30 euro sostieni la cura e il recupero di un bambino di strada presso un centro di accoglienza
  • con 40 euro acquistiamo una bicicletta per un operatore sociale
  • con 80 euro contribuisci ad una giornata di teatro forum per sensibilizzare i giovani sul rischio della migrazione
  • con 350 euro acquistiamo un toolkit composto di attrezzi e sementi per l’agricoltura o da capi di bestiame per avviare una micro-impresa

Informazioni aggiuntive

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http://regalisolidali.ciai.it/wp-content/uploads/2017/08/Attestato-io-resto-qui.pdf

Costa d’Avorio – AMICI

A partire da:10,00€

Come tutti i bambini di strada, anche i piu’ piccoli (l’eta’ va dai 5 ai 18 anni) hanno gia’ vissuto esperienze terribili, a volte anche nella loro stessa famiglia, da dove sono scappati per vivere poi in strada. Le ragazze sono spesso vittime di abusi sessuali ed è evidente che le terribili esperienze di vita hanno lasciato su di loro conseguenze pesanti.
Qui pero’ sono al sicuro e stanno bene. Nonostante questo le ragazze temono gli estranei, in particolare gli uomini.” Paola Crestani in visita al Centro Messad ad Abijan.