Non c’è niente di peggio per un bambino che sentirsi solo. Solo perché abbandonato, ammalato, sfruttato, incompreso, discriminato o non ascoltato. Noi pensiamo che ascoltare e ricreare legami sia il punto di partenza di tutto. Legami con la famiglia, con la scuola, con la comunità, con il mondo. E’ quello che sperimentiamo dal 1968, quando abbiamo iniziato a lavorare per dare una famiglia a bambini abbandonati che vivevano in Paesi lontani. Da allora non abbiamo mai smesso di essere al fianco dei bambini soli garantendo attenzione, sostegno, cura, accoglienza  per aiutarli a camminare verso il loro futuro. Lo facciamo sempre con professionalità e amore, come se ognuno di loro fosse nostro figlio.  Perché nessun bambino si senta mai più solo.
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180723_IMPACTREPORT_INFOGRAFICHECIAI nasce nel 1968, a Milano, su iniziativa di un gruppo di famiglie che decidono di impegnarsi per accogliere, come figli, bambini abbandonati che vivevano in Paesi lontani. Prima organizzazione in Italia a occuparsi di adozione internazionale, ha nel tempo accumulato esperienza e autorevolezza, contribuendo alla stesura della Legge 184 del 1983, che regolamenta l’adozione internazionale nel nostro Paese, e la Convenzione internazionale de L’Aja del 1993, che definisce la procedura di adozione internazionale in oltre 90 Paesi.
Allo stesso tempo, CIAI non ha mai smesso di essere a fianco dei bambini soli. Soli perché senza famiglia ma anche senza attenzioni, senza ascolto, senza educazione; bambini malati, in carcere, migranti. Ovunque siano, senza distinzione alcuna. Nel 2000, CIAI ha ricevuto l’idoneità dal MAE – Ministero degli Affari Esteri (ora MAECIAICS) – a realizzare programmi di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo e da allora ha implementato numerosi progetti per garantire protezione, benessere e inclusione sociale ai bambini più vulnerabili. Nel 2016, CIAI s’iscrive nell’elenco delle Organizzazioni della società civile (OSC) dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). CIAI è Ente Autorizzato per le Adozioni Internazionali, iscritto all’Albo della CAI – Commissione per le Adozioni Internazionali – accreditato a operare su tutto il territorio italiano e e in alcuni paesi esteri.